Vorrei anche riprendere a raccontare regolarmente delle nostre attività legate al camper, non solo i viaggi, che a dire il vero, non sono molti, ma tutto ciò che lo riguarda, perché è nei nostri pensieri come se fosse un figlio.
Dopo la vacanza estiva dell'anno scorso, che ci ha portati in Bretagna, siamo riusciti a fare soltanto due brevi viaggi. Da un lato perché siamo sempre molto impegnati con il lavoro, dall'altro anche per motivi di salute.
Comunque, superati i problemi più grossi che mi hanno obbligato a trascorrere tutto l'autunno in malattia tra ospedale, convalescenza, terapie ecc., siamo partiti dopo Natale, precisamente il 27 dicembre. Anche questo viaggio aveva come meta la Francia, la costa Azzurra e poi fino a Narbonne. Sono stati giorni molto belli, abbiamo visitato posti bellissimi perché anche il Sud della Francia è affascinante, e mi è venuta voglia di tornarci in una stagione più calda. Magari non proprio in estate, ma nella tarda primavera. Quando la luce inizia già a cambiare.
Il secondo viaggio lo abbiamo fatto a marzo, quando siamo partiti verso la Romagna perché mi ero iscritta a un corso. Abbiamo dormito una notte a Rimini, dopo aver visitato "Giardini d'autore" e una notte in libera, in un paesino dell'entroterra.
Da questo viaggio siamo tornati con un grosso danno al camper, anzi, due. Il primo causato da un oggetto sulla carreggiata in autostrada. Eravamo in piena fase di sorpasso e non abbiamo potuto scansarlo, averlo investito ha causato il distacco di un pezzo del nostro camper. L'altro danno è stato causato da un momento di disattenzione del mio compagno che ha messo alcuni litri di diesel nel serbatoi dell'acqua. Senza accorgersene. Un disastro!!! Non ancora del tutto risolto tra l'altro. Abbiamo dovuto sostituire il serbatoio dell'acqua e ci avevano detto che era tutto a posto, ma durante la recente uscita, ci siamo accorti che l'acqua calda sa ancora di diesel. Per fortuna che eravamo in campeggio e abbiamo potuto utilizzare le docce del camping. Nei prossimo giorni proveremo a fare noi stessi un lavaggio del sistema, altrimenti saranno dolori!!!
Comunque arriviamo alla nostra ultima uscita, 4 giorni in montagna, più precisamente nell'Oberland Bernese. Il camper era stazionato già da qualche giorno davanti a casa perché B. lo ha pulito bene bene sistemato un po' di cose e caricato tutto quello che era necessario. Siamo partiti di giovedì mattina, dopo esserci accorti che il frigorifero durante la notte non aveva raffreddato bene. Quindi prima tappa in garage per cercare di capire cosa fosse. Il nostro garagista di fiducia ha soffiato nelle griglie del frigorifero e poi infatti le cose sono andate meglio.
Abbiamo ripreso il viaggio in direzione Nord e poco dopo aver attraversato il tunnel del Gottardo abbiamo preso la deviazione per il passo del Susten. La strada inizia subito a salire rapidamente e non è molto larga. In alcuni punti ho dovuto chiudere gli occhi (non guidavo io ovviamente) ma nell'insieme il percorso è davvero molto bello. Arrivati poi in cima al passo, c'era ancora la neve abbastanza alta, anche se la temperatura dei giorni precedenti ne aveva sciolta davvero parecchia. Abbiamo fatto una breve sosta per far divertire un po' i cani sulla neve. Infatti Stella appena scesa si è rotolata nella coltre bianca che lei ama così tanto... e ha iniziato a correre. È addirittura entrata nel lago che in parte era ancora ghiacciato, ma l'abbiamo subito richiamata perché non è sicuramente l'ideale per le sue articolazioni.
Siamo poi risaliti sul camper e abbiamo iniziato la discesa verso Innertkirchen e poi direzione Brienzersee, che percorriamo sul suo lato sinistro. Ci fermiamo a Interlaken per acquistare il pane e poco prima ci eravamo fermati in una fattoria a comprare del burro e del formaggio. Il viaggio continua lungo il lago di Thun e a un certo punto inizia la salita verso il Kiental. Una paesaggio bucolico ci accoglie, sembra uscito da un libro di fiabe. Le stradine del paese di Kiental sono molto strette, le case antichissime tutte in legno e con delle iscrizioni incise sulle pareti. Troviamo velocente il campeggio, anche perché prima di partire avevo perlustrato il villaggio su google maps e sapevo dove andare.
Arrivati nel campeggio, ci siamo guardati e abbiamo cercato di capire dove ci avrebbero piazzati. Non vedevamo nemmeno un posto dove poterci stare con il camper. Quando finalmente è arrivata la gerente del campeggio, ci ha infatti piazzati davanti a una delle casette di proprietà che occupano proprio tutto il campeggio. C'era anche un prato circolare a limite dell'area ma era destinata alle tende. L'altro praticello era già occupato da piccoli van e noi avremmo bloccato l'accesso a altri mezzi. Dunque ci siamo messi sul piazzale con il fondo di ghiaia e ci siamo adattati alle piccole dimensioni del campeggio Blüemlisalp. C'era comunque una bella vista, pochi ospiti e i bagni erano puliti e dotati di ogni comfort. Anche il ristorante condotto dalla gerente e il suo compagno era invitante. La zona poi si presta benissimo per fare belle passeggiate ed è quello che abbiamo fatto nei giorni seguenti. Il bel tempo ci ha accompagnati per tutta la durata del nostro soggiorno, ad eccezione di un temporale pomeridiano.
Sabato siamo saliti da Kiental fino a Griessalp con "l'aupostale". Abbiamo percorso il tragitto per bus più ripido d'Europa. Infatti in alcuni punti mi sembrava impossibile che il bus della Posta riuscisse a salire, tanto quella strada era ripida e stretta. La pendenza arrivava fino al 28 %. Lungo il tragitto abbiamo visto una cascata stupenda e le gole profondissime scavate dal fiume che scende dal Blüemlisalp.
Al ritorno siamo scesi a piedi ed è stata una bella passeggiata. Al lago di Tschingel, che si sta prosciugando, abbiamo ripreso il bus fino al nostro piccolo e accogliente campeggio. Che porta tra l'altro lo stesso nome del massiccio che sorge alle sue spalle, il Blüemlisalp appunto.Per concludere questa giornata, ci siamo concessi un'ottima fondue, nonostante siamo in pieno luglio. Ma in pomeriggio, il forte temporale che ci ha cullati nella pennichella postprandiale, ha anche abbassato la temperatura, quindi la fondue ci stava benissimo. Non posso che consigliare questa regione forse poco conosciuta della Svizzera. Il paesino di Kiental è delizioso e la zona si presta bene per belle passeggiate.Per concludere questa giornata, ci siamo concessi un'ottima fondue, nonostante siamo in pieno luglio. Ma in pomeriggio, il forte temporale che ci ha cullati nella pennichella postprandiale, ha anche abbassato la temperatura, quindi la fondue ci stava benissimo. Non posso che consigliare questa regione forse poco conosciuta della Svizzera. Il paesino di Kiental è delizioso e la zona si presta bene per belle passeggiate.





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