09 luglio 2018

Tante chilometri in una settimana


Sono passati molti giorni dall'ultimo post, ma ho avuto problemi a scaricare le foto e con il collegamento internet. Dunque adesso cerco di fare un riassunto.

Dopo aver lasciato Cap Fréhel, abbiamo viaggiato lungo la costa e abbiamo raggiunto un campeggio sulla spiaggia di Saint Pabu. Un campeggio terrazzato direttamente di fronte alla spiaggia che tuttavia rimaneva nascosta alla vista a causa delle siepi che separano le piazzuole.  In compenso tanta privacy, tanto silenzio e tanta tranquillità. Dopo cena siamo andati in spiaggia con i cani. E il mare stava salendo. Abbiamo assistito a un tramonto indimenticabile. Con il mare e il cielo che si sono tinti di delicate sfumature di rosa e di arancio. E il tutto si rifletteva nella sabbia bagnata.



La mattina dopo ci siamo svegliati relativamente tardi per i nostri standard. Forse proprio perché c’era così silenzio. Anche i cani hanno dormito e non si sono fatti sentire.
Dopo la colazione a base di brioche e pain aux rasins, siamo partiti alla volta di Paimpol, sempre costeggiando il mare e fermandoci dove ci sembrava bello. Abbiamo anche fatto un giro al mercato di Pléneuf dove abbiamo ovviamente fatto acquisti. Formaggi e prodotti di rosticceria per la pausa pranzo. Io mi sono comprata anche una tunica di lino color lilla che mi piace tanto.



Cercando un posticcino dove fermarci per mangiare siamo finiti in una stradina stretta e ripida che scendeva verso il mare. Io già tremavo all’idea di rimanere incastrati o di non riuscire a risalire, ma Beppe ormai guida il camper come se fosse una bicicletta e tutto è andato bene. In compenso abbiamo trovato una spiaggia disseminata di conchiglie. Di ogni tipo, bellissime!





Da li siamo ripartiti a malincuore e dopo una sosta al “super u” per comprare la carne per i cani, abbiamo raggiunto finalmente Paimpol. Ho dei bei ricordi di Paimpol, dove ho mangiato la mia prima Crépe Suzette, nel lontano 1996 e dove ho scoperto l’esistenza dell’australian shepherd. Che è poi stato l’inizio della mia storia con Stella. Non sarò mai abbastanza grata a quel cane…






A Paimpol abbiamo fatto una passeggiata nella città vecchia, bevuto qualcosa in uno dei tanti bar di fronte al porto, giusto in tempo per vedere il goal della Svezia alla Svizzera… e poi ci siamo fermati nella comoda area di sosta a poche centinaia di metri dal centro. I nostri vicini di camper sono una coppia olandese e anche loro viaggiano con un animale, un gatto che resta accanto al camper anche quando i suoi padroni se ne vanno. Io sono senza parole….

Da Paimpol siamo poi partiti in direzione Lannion e poi verso la costa. Abbiamo trovato un campeggio simpatico a Lendrellec con vista sul mare, belle spiagge e tanti bei sentieri per fare delle passeggiate. Il giorno dopo il nostro arrivo siamo andati e tornati a piedi fino a Trégastel ed è stata una camminata impegnativa, anche perché nonostante le previsioni, il tempo è diventato bello e ha fatto molto caldo. E noi che nello zaino avevamo messo anche le mantelline per la pioggia!

Case a graticcio di Lannion


Massi di granito rosa a Trégastel




Luna Park a Roscoff

Dopo due giorni abbiamo lasciato il campeggio e ci siamo messi in viaggio verso Roscoff. Lungo il percorso ci siamo fermati a visitare la cattedrale di Saint Pol de Léon. Roscoff è una città che mi piace molto. Con la sua atmosfera un po' bell'époque, il suo vecchio pontile, e quest'anno anche con il suo lunapark, di quelli ancora con lo zucchero filato e gli stand dove puoi vincere il pesce rosso. Che nostalgia!

Lasciato Roscoff abbiamo percorso la costa e scoperto spiagge caraibiche con sabbia bianca e mare smeraldo. Ampie distese di sabbia nelle ore di bassa marea. Alla fine siamo approdati in un campeggio municipale situato sulle dune. Qui abbiamo conosciuto una coppia di Lomazzo che faceva visita al figlio che vive in Bretagna.


Il nostro girovagare da nomadi ci ha portati poi a una spiaggia quasi deserta e bellissima. Con ampi prati che scendono verso il mare. In questo posto idilliaco abbiamo dormito "in libera", come si suol dire, dunque non in campeggio, per la prima volta. Beppe era, a dire il vero, un po' preoccupato, io non molto. Non eravamo gli unici e poi il posto è parecchio discosto.  La sera durante la passeggiata, Stella ha sentito la presenza dei conigli e ha iniziato a inseguirli. Non siamo riusiti a riprenderla per parecchio tempo. La vedevamo correre come una pazza su e giù dalla collina, inseguendo un coniglio che correva ovviamente come... un coniglio... Quando finalmente si è decisa a tornare, quasi non respirava più dalla fatica. Ero così preoccupata! Ma se non l'avessi legata, dopo pochi minuti sarebbe ripartita.

Il tramonto che si riflette sul nostro camper


Durante la sosta in libera, e qui erano circa le 23.00

Spiagge stupende. Questa in particolare è la Plage des Amiets

Con la bassa marea il mare è lontano

Poco dopo il paesaggio era completamente mutato

Domenica il nostro percorso lungo le spiagge è proseguito e ci ha portato a un nuovo campeggio, dove volevamo restare per un paio di giorni. Anche questo situato sulle dune, ben organizzato e molto pulito. Poca gente e tanta tranquillità. Ma la pompa dell'acqua ci ha giocato un brutto scherzo. E così stamani, invece di rincorrere le spiagge abbiamo rincorso un concessionario. Siamo quindi andati dapprima a Brest, e poi tornati indietro fino a Morlaix. Il mio piano di viaggio è andato a farsi friggere... e ho deciso di cercare un campeggio non troppo lontano da questa città che è in pratica nella zona dove abbiamo iniziato il nostro viaggio. Siamo dunque approdati a Primel-Trégastel, nel comune di Plougastel. Un campeggio carino, direttamente sul mare. Tante famiglie, tanti cani. Tanto movimento.... ma adesso io ho bisogno di fermarmi per qualche giorno. E poi sarà già quasi tempo di organizzare il viaggio di ritorno.




03 luglio 2018

2 luglio


Ieri, domenica primo luglio, abbiamo lasciato l’area di sosta di Beauvoir. Pulita e ordinata anche se senza docce e gabinetti… ma comodissima per raggiungere il Mont Saint Michel. Nuova tappa: Saint Malo. Anche questa cittadina fortezza ha sempre il suo fascino. È incantevole passeggiare sulle sue mura e “ciondolare” tra le vie e i negozietti. Lungo il percorso volevamo fermarci a Cancale. Un bellissimo paesino sul mare. Purtroppo non siamo riusciti a trovare un posteggio per il camper. Abbiamo quindi proseguito e ci siamo fermati alla Pointe du Grouin, dove a una bancarella lungo la strada abbiamo acquistato delle verdure del posto. Si spera….


La visita a Saint Malo per i cani è stata impegnativa. Faceva caldo e senza nemmeno accorgercene, abbiamo comunque percorso lunghe distanze. Stella, con il suo cuoricino ammalato, fa proprio fatica. Sulla via del ritorno al camper, a un certo punto ci ha fatto capire quanto fosse stanca, sdraiandosi su un praticello all’ombra. Abbiamo atteso che si riposasse un po’ e presto siamo rientrati a “casa”. 
Il porto davanti a Saint Malo intramuros

Le abitazioni della città intramuros 

La piscina di Saint Malo che si riempie ad ogni alta marea

Da Saint Malo abbiamo raggiunto il campeggio dove volevamo trascorrere la notte, nei pressi di Erquy. Un campeggio che ci è stato consigliato da amici, direttamente sul mare e immerso nella natura. Ci siamo messi alla ricerca di un posto pianeggiante e quando lo abbiamo trovato, subito abbiamo notato con orrore i mucchietti di terra che indicavano la presenza di formiche… tuttavia, a un’ispezione più attenta, ci siamo resi conto che erano semplici mucchietti di sabbia. E presto abbiamo scoperto da dove arrivavano: il campeggio è pieno di conigli che scavano le loro tane tra tende e roulottes. O forse dovremmo dire che tende e roulotte si piazzano in mezzo alle tane dei conigli. E infatti durante la passeggiata serale ne ho avvistati ben due. Non vi dico Stella. Dobbiamo fare attenzione perché si inoltra nelle distese di felci alla ricerca dei roditori e la nostra paura è che ci siano dei precipizi che lei non vede.



Subito dopo il nostro arrivo al campeggio “Le pont de l’étang”, siamo scesi in spiaggia che con la bassa marea è immensa e dorata. Da questa spiaggia partono diversi sentieri che portano al faro di Cap Fréhel.
Stella si è rianimata subito appena ha sentito la sabbia sotto le zampe e il rumore del mare in lontananza. Man mano che ci avvicinavamo all’acqua il suo passo si faceva più veloce e appena raggiunto il lontano mare, si è subito precipitata dentro. Tommy invece molto più cauto e anche un po’ spaventato dalla minima ondina. Anche se quando finalmente siamo riusciti a fargli mettere le zampe dentro l’acqua ha apprezzato la frescura. Anche dopo cena siamo scesi in spiaggia, quasi completamente scomparsa sotto la marea che avanzava. Siamo rimasti a lungo a osservare le onde e lo splendido tramonto, mentre i cani giocavano allegri tra gli scogli.

Lo scoglio dei gabbiani. Le macchie bianche sono escrementi

Il faro di Cap Fréhel
La spiaggia con la bassa marea



Oggi siamo andati a visitare Cap Fréhel, un promontorio a picco sul mare dove ci trova un bel faro. Beppe è salito su e io sono rimasta a terra con i cani. Poi abbiamo fatto un giro li intorno fino a una terrazza da dove può ammirare uno sperone su cui vivono una colonia di gabbiani e una di cormorani. Sono uno spettacolo. Più del faro. Infatti non mi sono interessata nemmeno più di tanto della storia di quel faro e degli altri ruderi li attorno. Ero talmente catturata dalle colonie di uccelli. E la vista sul mare aperto da lassù è da togliere il fiato. Questo è quello che mi piace della Bretagna. La purezza dei paesaggi. Natura e poco altro. Niente fronzoli, nessuna costruzione che possa turbare lo sguardo. Il mare, le rocce, i gabbiani. E ho deciso. Quando morirò, voglio rinascere gabbiamo.

Un gabbiano di Saint Malo



Danimarca 2

Oggi ho viaggiato fin oltre “la metà” della Danimarca… e sono arrivata in un posto molto bello. Ma andiamo con ordine. Ieri sono partita ver...