Oggi ho viaggiato fin oltre “la metà” della Danimarca… e sono arrivata in un posto molto bello. Ma andiamo con ordine. Ieri sono partita verso metà mattinata da Romo alla volta di Ribe. Ha iniziato subito a piovere, ma Ribe è una cittadina così bella che nemmeno la pioggia ha potuto rovinarmi la gioia di visitarla. Pare sia la città più antica della Danimarca e infatti le case del suo centro storico sono vecchissime, a volte storte, spesso colorate e molto ben tenute. Inoltre Ribe sorge lungo un fiume (il Ribe appunto) e ha un piccolo porto.
Forse le case più vecchie sono proprio quelle nei pressi del porto, in ogni modo sono molto carine. Trovo che non si possa venire in Danimarca senza visitare questa affascinante città.
La pioggia si è poi fatta più insistente e fastidiosa, tanto che ancora a Ribe, dei ragazzini usciti da poco da scuola, mi hanno fermato cercando di barattare un mazzo di carte con il mio ombrello!! Erano troppo simpatici. Alcune ragazzine invece mi hanno schiesto se potevano accarezzare Tommy che, in generale, attira sempre l’attenzione. Siano quindi rientrati al camper che avevo posteggiato nel grande Parkering Syt (Sud) e abbiamo proseguito il nostro viaggio. Meta successiva, Blavand con la sua spiaggia e con il suo faro (Blavandshuk Fyr) . Purtroppo oltre alla pioggia si è intensificato anche il vento, quindi dopo una breve passeggiata con Tommy, siamo ritornati veloci al camper, e durante il tragitto verso il campeggio che avevo scelto per trascorrere la notte, ho addirittura attaccato il riscaldamento per cercare di asciugarci un po’, sia io che lui.
La notte l’abbiamo trascorsa al campeggio di Vejers Strand. Molto molto vasto, con piazzuole enormi e affacciato sulla omonima spiaggia, anch’essa enorme e bellissima per fare passeggiate.
L’unico inconveniente, il tempo. Ha fatto davvero freddo e ha piovuto tutta la sera. La notte poi si è alzato un vento fortissimo che soffiava rumoroso attorno al camper. Stamani c’era ancora vento, ma meno freddo e soprattutto non pioveva più, e dopo una lungihssima passeggiata con Tommy, siamo partiti alla volta di Henne Strand. La strada per raggiungere questo villaggio (e la relativa spiaggia) attraversa distese di pascoli e foreste che sembra di essere lontanissimi dalla civiltà e invece si è a soli pochi chilometri dalla costa e dai luoghi di villeggiatura. La natura della Danimarca continua a stupirmi. I paesaggi, anche all’interno rispetto al mare, sono stupendi e guidare sulle strade dritte e larghe che li attraversano è un piacere.
Una volta arrivata, ho posteggiato il camper e insieme a Tommy abbiamo attraversato il paesino seguendo la via principale costeggiata da negozi di ogni genere. Molto turistico, ma la spiaggia come tutte quelle viste finora, molto bella. Anche qui la solita passeggiata, raccolta di sassi, e poi siamo ritornati sui nostri passi. Non ho resistito e in un negozio della via citata ho acquistato un vestitino leggere che potrò usare come tunica con i jeans. Per contro non sono riuscita a trovare nulla per pranzo. Intanto il cielo si stava sempre più aprendo e ogni tanto qualche timido raggio di sole si faceva strada. Stavo bene e non avevo nemmeno fame, quindi sono ripartita. Destinazione Hvide Sande. Di nuovo il percorso mi ha portato all’interno della regione, anche se nemmeno tantissimo. E questa volta è stato ancora più bello del tratto precedente. Lungo la statale 181 era tutto un alternasi di paesaggi, dalla foresta di abeti, ai pascoli, e l’affascinante fiordo di Ringkobing che si estende per molti chilometri, e verso la fine assume le sembianze di un fiume. Avrei potuto continuare a guidare immersa in quel paesaggio per giorni.
E invece a un certo punto ho raggiunto la prossima meta, Hvide Sande. Una cittadina incastrata tra il fiordo e l’oceano. Con un porto e un centro carino. Qui a Hvide Sande mi sono fermata a pranzare in un ristorante proprio sul porto. Ho mangiato del pesce… anzi, diversi tipi di pesce, serviti su un tagliere con due salse diverse. Era da molto che non mangiavo pesce, la carne l’ho elimintata da anni, ma ogni tanto mi capita di sentire proprio il desiderio di mangiare pesce, anche se sempre più raramente e devo dire che anche questa volta, pur essendo buono di sapore, ho fatto un po’ fatica…
Finito di pranzare, siamo ritornati, io e Tommy, al nostro camper e abbiamo ripreso la strada, questa volta verso il campeggio dove avremmo voluto trascorrere la notte. E così abbiamo fatto, proseguendo sulla 181, abbiamo raggiunto il campeggio Vesterhav, che mi sembra di aver capito significhi, la casa dell’ovest.
La città più vicina è Harboore. Poco più a nord c’è Thyboron, dove in pratica finisce la strada e se si vuole superare l’imbocco del fiordo, bisogna prendere il traghetto o fare il giro di questo tratto del fiordo che è il più occidentale, perché in realtà, questo fiordo si estende da un lato all’altro della Danimarca. Nei tratti più stretti è possibile attraversare i vari bracci di questo fiordo attraverso dei ponti. Io ho deciso che farò il giro, anche se prendere il traghetto un po’ mi intriga, penso che anche girare attorno al fiordo sarà una bella esperienza.








